Tu leggi fan fictions?

Le fanfictions

Se sapete cosa sono, ci siete dentro e potrete divertirvi a trovare veridicità o difetti nelle cose di cui parlerò.
Se non lo sapete, sappiate che si tratta di un mondo oscuro.
Cose che voi umani non potete nemmeno immaginare.

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Uno dei primi libri che ho letto nella mia vita è stato “Piccole donne” seguito da “Piccole donne crescono” di Louisa May Alcott. Ho seguito con passione le vicissitudini di quattro sorelle di cui Jo, aspirante scrittrice, è stata da subito la mia preferita, anche se all’epoca non sapevo quanto avrei amato, in futuro, l’arte dello scrivere. Ad accompagnare le avventure delle sorelle c’è lui, Laurie, che si innamora di Jo e le chiede di sposarlo. Lei gli vuole bene – ed io direi che prova per lui qualcosa di più – ma lo rifiuta.

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Jo e Laurie sono stata la mia prima OPT.

**OTP, nel liguaggio del web, è l’acronimo di One True Pairing, ovvero solo, vero, legame possibile. Estrapoliamo il concetto? Coppia perfetta.**

È praticamente una ship distrutta.

**Nel linguaggio del web, ship significa, appunto, coppia, e l’italianizzazione nel verbo to ship diventa shippare, ovvero volere che due o più individui si trovino in una relazione. **

Quanto avrei voluto che Jo e Laurie si sposassero ma ho dovuto accettare la realtà, che si può rendere più sopportabile grazie all’incredibile potere dell’immaginazione. Perciò, se io volessi scrivere una storia in cui Jo fa una scelta diversa, potrei farlo… anche se non mi chiamo Louisa May Alcott e sono solo una fan con il cuore spezzato.
Ecco, quel genere di storia è una fan fiction.

La prima fan fiction pubblicata sul web vede come protagonisti due personaggi maschili di Star Trek che si innamorano. Sarà un caso che la prima fan fiction pubblicata su internet sia di genere slash?

**Le storie slash presentano come tema preponderante un amore o un qualunque rapporto omosessuale.**

E ne troverete in qualunque categoria. Infatti esistono i fandom,

**rivisitazione della parola kingdom, per intendere il regno dei fan di una determinata opera. Abbiamo fandom di libri – a partire da Omero fino all’ultimo libro pubblicato – telefilm, racconti, cantanti ed attori. **

Prima che gridiate al sacrilegio, allo scandalo e simuliate attacchi di cuore, vorrei farvi notare che quelle che chiamiamo fan fictions esistono dalla notte dei tempi.
La Guerra di Troia con i personaggi mitici coinvolti è stata trattata da innumerevoli autori, Omero sì, ma anche da altri ai più sconosciuti. Qualche nome? Stasino, Arctino, Lesche… addirittura possiamo trovare la continuazione della storia dove Omero l’aveva interrotta. E certi personaggi sono ripresi anche da poeti di diversa nazionalità: Virgilio, un poeta latino, scrive l’Eneide ed il protagonista è Enea, personaggio che appare alla fine dell’Iliade di Omero – ed Enea, uomo pio quanto volete, con Didone si comporta proprio da italiano medio!

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Didone è decisamente una tipa melodrammatica. Le sceneggiate napoletane devono essersi ispirate a lei. Certo che sua sorella Anna poteva anche consolarla con le parole di Raffaella Carrà:

trovi un altro più bello che problemi non ha.

Per Enea:

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Non fraintendete, amo la Letteratura, ma come si fa con gli amici più cari, oltre a coccolarli con il proprio affetto bisogna anche sfotterli. *faccia da diavoletto*
Ebbene potrei continuare all’infinito. L’Orlando furioso di Ludovico Ariosto è una precisa continuazione de L’Orlando Innamorato di Andrea Boiardo, che si era a sua volta ispirato al ciclo carolingio.
Oggi molte ragazzine scrivono storie con i loro cantanti e attori preferiti come protagonisti. Prima ancora che le crediate delle povere figlie malate, anche Angelo Poliziano e Ludovico Ariosto inserivano nelle loro opere personaggi ispirati a persone reali, spesso loro amici.
Non tutti sono capaci di scrivere fan fictions. Oltre a possedere le caratteristiche di uno scrittore, un fanwriter deve conoscere al meglio un mondo creato da una mente che non è la sua, e questa è una sfida. Come si entra nella mente di un’altra persona? Si bussa e si entra in punta di piedi, si chiede il permesso.

Ci immaginiamo una chiacchierata tra noi e lo scrittore.

“Che finale orrendo.”
“Be’ allora scrivilo tu.”
“Posso?”
“Nessuno te lo impedisce, a meno che io non sia George R.R. Martin o J.R. Ward. Se si tratta di noi no, non puoi, perché l’abbiamo proibito. Quindi se decidi di scriverle non potrai metterle su internet, ma farlo leggere solo al tuo gruppo di amici, al tuo gatto e al tuo postino.”

Già, degli scrittori – quelli che ho citato sono rispettivamente autori delle saghe Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco e La confraternita del pugnale nero – non vogliono che si scrivano fan fictions sulle loro opere. Paura che i loro personaggi vengano rovinati o paura che i fans si inventino espedienti migliori dei loro?

“Che libro bellissimo, non sarò mai alla tua altezza. Ma mi è venuta quest’idea… e se la scrivessi?”
“Fai pure.”
“E se quello che scrivo è brutto?”
“Il libro vero è il mio. Il mio libro sarà sempre la base autentica del mio mondo e dei miei personaggi.”

Le fan fictions sono un divertimento, un mezzo per sognare e per condividere, ed è un ottimo punto di partenza per chi si approccia alla scrittura per la prima volta. Ma c’è anche un’altra cosa: la soddisfazione più grande è inventare, scrivere, partendo dal nostro cuore e dalla nostra anima, in modo che i personaggi rappresentino il nostro cuore e la nostra anima. Se ispirarsi alle opere di qualcun altro può essere un punto di partenza, scavare dentro di noi è il punto d’arrivo. 

Come in libreria ci sono bei libri e brutti libri, ci sono belle e brutte fan fictions. Che alcune di esse, brutte già come fan fictions, si trasformino in altri, brutti libri, è un’altra, triste storia.

D’altronde, il lettore di oggi si merita di essere definito un ricercatore: di talenti, di belle storie, di momenti indimenticabili.
In questo link trovate tutte le informazioni sul mondo delle fan fictions.
Al prossimo post,

Arianna

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3 pensieri su “Tu leggi fan fictions?

  1. Hai dimenticato di citare la fanfiction per eccellenza: il canto di Dante dedicato ad Ulisse, che io considero una fanfiction con personaggio OOC XDD

    Comunque sia, è un bell’articolo adatto a chi non “ci” conosce, ovvero non conosce la fan fiction e si perde in tutti questi termini: a proposito per chi legge, OOC vuol dire “Out Of Character”, che tradotto sta per “fuori dal personaggio”, che in questo caso significa che Ulisse non farebbe mai una cosa del genere, ovvero non tornare a Itaca XD

    Avrei da ridire persino su gente come Martin e Ward, perché non vogliono che si scrivano fanfiction sui libri? T_T e ti ringrazio per la curiosità della “prima” fanfiction LOL non mi stupisce che sia slash ^^

    Ben fatto Arianna ^^

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    1. Caro Andrea, hai proprio ragione! La Commedia di Dante è l’esempio lampante, innanzitutto per la presenza di Virgilio :3 Non l’ho citato perché sono voluta partire mooolto più indietro di Dante, dalla letteratura Greca e Latina, poi in quella italiana, utilizzando degli esempi più sottili ma, se analizzi bene le opere di tutti i tempi, trovi un sacco di esempi! *-* Mi sono divertita molto a scrivere questo post e sono felicissima che ti sia piaciuto :3

      Liked by 1 persona

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